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Epifania Grazia Campagna

Ricordi

Con le dita nodose
come ramoscelli intirizziti 
dal gelo inseguo i
giorni perduti come 
foglie autunnali. 
Riafferro gli stralci 
di vita vissuti, immersi 
nel baratro del tempo,
inebriati del profumo
di consapevolezza e 
libertà.
Mi immergo
in una musica che
paralizza, affascina
stordendo i pensieri
affannosi.
All'improvviso, mi fermo
ad ascoltare il concerto
delle cicale per continuare
i sogni nel telaio dei ricordi.

Critica in semiotica estetica della Poesia “Ricordi” di Epifania Grazia Campagna

 

La parola inarcata della Campagna avverte in sinestesia lo iato del tempo smarrito, fino ad uscire dal tempo lineare, nella melodia di un eterno ritorno. La poetessa riapre i ricordi del passato alla rêverie dell’immaginazione libera, per la sintesi lirica che tesse l’inconscio alla coscienza.

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